Cosa visitare a Milano: le attrazioni monumentali più caratteristiche

Milano: città internazionale, dinamica, in continuo mutamento verso il futuro.

Non è solo una metropoli trendy, il fulcro della moda e se decideste di metterla in lista come prossima metà di non solo shopping.

Le bellezze monumentali di Milano

Ecco cosa vi consiglierei di vedere:

  • Il Duomo

E’ senza dubbio un eccezionale esempio di architettura tardo gotica italiana, oltre che terza chiesa cattolica del mondo per dimensione e può ospitare 40.000 persone.

La guglia più alta arriva a 108.5 metri ed è quella sormontata dalla statua della “Madonnina” rivestita di 3900 lamine d’oro. E’ possibile visitare il tetto del Duomo, passeggiando tra le guglie (che sono ben 145) e da dove si possono ammirare suggestivi panorami della città. Ritornando all’interno della cattedrale e scendendo sotto il sagrato troviamo i resti del Battistero di S. Giovanni alle Fonti, punto di partenza per una fugace ma interessante visita a quanto rimane della Milano romana.

  • Palazzo reale

Lo splendido edificio di Palazzo Reale, antica reggia dei sovrani di Milano, si trova proprio nel cuore della città, a fianco della cattedrale ed ospita il Museo del Duomo che custodisce documenti sulla costruzione dello stesso ed opere artigianali che in origine si trovavano all’interno della cattedrale.

  • Palazzo Brera

Iniziato nel 1651 dal Richini dove un tempo vi era un convento degli “Umiliati, la proprietà passò in seguito ad i Gesuiti e infine divenne poi sede di un’Accademia di Belle Arti aperta nel 1809. Inoltre il palazzo è oggi sede della Pinacoteca di Brera, della Biblioteca Braidense e degli uffici dell’Osservatorio Astronomico e Metereologico.

Al centro del cortile ammiriamo il bronzo di Napoleone I in veste di Marte pacificatore realizzato del 1809 su disegno di Antonio Canova.

  • Galleria Vittorio Emanuele II

Collega piazza Duomo a Piazza della Scala e per questo fu il fine per cui venne costruita. Inaugurata nel 1865 alla presenza del re Vittorio Emanuele II il progetto definitivo era stato realizzato dall’architetto bolognese e prevedeva una struttura coperta in ferro e vetro a croce latina, con una piazza centrale (l’Ottagono) sovrastata da un grande cupola (ben 39 metri di diametro) e due bracci laterali, con affreschi e stucchi alle pareti e splendidi pavimenti in marmo.

Fu un’opera costosa e discussa, che necessitò di numerosi restauri per via dei delicati materiali e dei bombardamenti del 1943. Resta però ancora oggi il “salotto della città”, uno dei simboli di Milano, ritrovo per lo shopping e sede di storici locali.

  • Teatro alla scala

Il Teatro si affaccia sull’omonima piazza che si apre alla fine della Galleria Vittorio Emanuele II, di fronte a Palazzo Marino, sede dell’Amministrazione Comunale.

La sua costruzione fu decisa nel 1776 a seguito di un rogo che distrusse il Regio Ducal Teatro, la nobiltà milanese chiese a Maria Teresa d’Austria di poter erigere un nuovo teatro; l’attuale venne inaugurato il 3 agosto del 1778.

L’edificio, in stile neoclassico, presenta la facciata divisa in tre fasce: piano terra con porticato a tre arcate sormontato da un terrazzo, la seconda con una fila di finestre intervallate da colonne corinzie ed infine la terza con timpano arricchito da un bassorilievo raffigurante il Carro di Apollo inseguito dalla Notte.

Annesso al teatro si trova il Museo Teatrale, inaugurato nel 1913 ed anch’esso rinnovato e restaurato sia nel percorso espositivo che nelle sale, ripercorre la storia del Teatro, attraverso una pregevole collezione di ritratti, cimeli, busti, documenti, locandine: un omaggio ai grandi personaggi della musica, da Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini ad Arturo Toscanini.

  • Castello Sforzesco

Senz’altro uno dei monumenti più interessanti e affascinanti di Milano: rocca difensiva, reggia ducale, caserma militare e, infine oggi sede di musei e istituzioni culturali.

Con i suoi 200 metri di lato, i tre cortili, le merlate, i sotterranei e i capolavori che contiene, il possente maniero è fonte di continue sorprese.

La costruzione fu terminata nel 1368, dopo 10 anni di lavori, ma dopo la caduta degli Sforza, venne distrutto. Fu ricostruito da Francesco Sforza e restò intatto fino al 1733, quando i francesi ed i Savoia ne fecero scempio.

Nel 1839, l’architetto Luca Beltrami, dopo studi e ricostruzioni documentate gli ridiede l’aspetto quattrocentesco che possiamo oggi ammirare.

Autore dell'articolo: IAWA